Quando l'anziano non vuole più mangiare

Le cause e come comportarsi


L’invecchiamento è un processo fisiologico al quale purtroppo il nostro corpo è destinato sin dalla nascita.

Il corpo umano, infatti durante tutta la sua vita, per naturale predisposizione, si adatta ai cambiamenti sia fisici che mentali derivanti principalmente dal passare del tempo o dalle esperienze vissute, ma spesso anche molti altri fattori tendono a modificare la forma mentis di una persona sia a livello emotivo che di sinapsi.

Talvolta tali cambiamenti vanno ad interessare la sfera dell’alimentazione; infatti con il passare degli anni i gusti cambiano, quello che una volta ci piaceva adesso non ci piace più.

Ma non sempre tali cambiamenti sono dettati da semplici capricci o cambi di gusto, infatti, spesso con l’avanzare dell’età si ha perdita di appetito per cause che alcune volte sono un segnale che qualcosa sta cambiando o non va nel verso giusto, è quindi bene riconoscere, nei limiti delle proprie possibilità e in modo tempestivo, qual è il problema ed intervenire.

Le cause alla base di tale problematica, quando si manifesta a livello fisiologico come semplice segnale di invecchiamento, stanno nel rallentamento della capacità di svuotamento dello stomaco, alterazione del gusto dovuta a medicinali, o variazioni anche a livello dell’olfatto.

In tali casi, essendo la problematica fisiologica non rappresenta un vero problema in quanto comunque il fabbisogno di energie diminuisce; in questi casi infatti, può essere sufficiente andare a modificare un pochino gusti e le consistenze del cibo ed il gioco è fatto.

Ma purtroppo, ci sono casi in cui tale manifestazione è sintomo di qualcosa di più grave.

Tra le cause alla base dell’inappetenza, talvolta vi sono problematiche inerenti la psiche, come una forma depressiva derivante magari dalla solitudine.

In questo caso è bene rivolgersi ad un medico ed anche affiancare una persona specializzata nell’assistenza agli anziani, che provveda a cucinare e a tenergli compagnia anche per poche ore in una giornata, questa farà la differenza; infatti non avendo la percezione ed il peso della solitudine, l’anziano sarà più invogliato a mangiare ed essere più attivo evitando di precipitare nell’apatia.

Altra causa alla base di tale problematica, alla quale bisogna prestare ugual attenzione, è sicuramente l’inappetenza da farmaci.

In tali casi è sufficiente una giusta sinergia tra familiari e medico di famiglia, o specialista, che può valutare una soluzione alternativa magari cambiando il farmaco.

Quindi la problematica della perdita di appetito non è mai da sottovalutare e, come tutto ciò che riguarda gli anziani, richiede assistenza specializzata come quella fornita dawww.amaliacare.it, l’agenzia, specializzata nell’assistenza anziani, ascolterà le problematiche del potenziale assistito e dei suoi familiari, proponendo una persona con competenze e potenzialità che possa aiutare nella gestione della problematica e magari anche porsi come anello di congiunzione tra l’anziano e i familiari e magari fornire più informazioni utili, che ad un familiare possono sfuggire, per coadiuvare il medico in caso si tratti di problematiche più serie.

Rivolgersi ad un'agenzia per il supporto ed accoglienza di persone anziane non è necessario solo quando si presentano malattie, ma talvolta può rappresentare un valido aiuto per i familiari per combattere anche la solitudine dell’anziano e problematiche tipo la perdita dell’appetito in modo semplice e leggero.

I segnali della decadenza
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