Se la badante non viene accettata

Come gestire la situazione


Per un anziano, l’assistente domiciliare che entra in casa per compiere le sue mansioni di assistenza rappresenta inizialmente un estraneo che invade uno spazio intimo e personale.

Cedere alla badante la stanza che un tempo era dei propri figli, consentirgli di toccare e di utilizzare i propri oggetti personali, è un’operazione niente affatto facile per una persona anziana.

L’arrivo di una persona nuova in casa viene vissuta come un’invasione dei propri spazi, non solo dal punto di vista puramente fisico, ma anche affettivo e inoltre viene considerata come la prova lampante della propria non autosufficienza.


Una condizione difficile da ammettere e da accettare per chiunque. Molti anziani si vergognano di "avere la badante", poiché temono di essere giudicati in maniera negativa, come persone fragili e cagionevoli, abbandonate dai propri familiari.

Per questo spesso di assiste a dei veri e propri tentativi di ribellione e di rifiuto da parte degli anziani, che trattano la badante in maniera indifferente, mostrando un evidente malcontento.

Un vittimismo che si ripercuote sui figli, innescando in loro preoccupazioni e sensi di colpa. Ma come fare, quindi, per fargli accettare la badante?

Anziani e assistenza domiciliare: consigli utili

Niente giochini o escamotage, per fare in modo che un anziano accetti di buon grado la presenza della badante in casa è necessario mettere fin da subito le cose in chiaro.

Il collaboratore domiciliare è una persona che svolge un’assistenza preziosa e necessaria, una figura professionale senza la quale molte famiglie non saprebbero come fare a gestire, tra i mille impegni quotidiani, anche l’assistenza agli anziani.

Fatte queste dovute premesse, è chiaro che il modo più semplice e veloce per fargli accettare la badante è quello di fargli notare i benefici e i vantaggi che tale figura porterà nelle vostre vite.

Ma in che modo? Trascorrendo insieme del tempo di qualità.

Ora che è la badante a svolgere la maggior parte delle faccende e delle mansioni legate alla vita quotidiana, avrete più tempo libero da dedicare ai vostri anziani, per chiacchierare con loro o per uscire a fare una passeggiata.

Un altro passo fondamentale da compiere per fare in modo che la presenza dell’assistente domiciliare risulti gradita è quello di stabilire dei limiti.

Anche le badanti amano avere i propri spazi, sia fisici sia temporali, quindi non troverete molte difficoltà a stipulare un accordo.

Ma la cosa più importante è dimostrare la propria vicinanza al parente anziano, sia dal punto di vista affettivo sia a livello pratico.

Le persone anziane soffrono la solitudine e hanno bisogno di sentire l’affetto dei propri familiari.

La badante deve essere vista come una figura di supporto che non sostituisce la presenza delle persone care.

Se la famiglia è assente e disinteressante non c’è assistenza domiciliare che tenga.

Gli anziani lasciati soli e abbandonati dagli affetti corrono il rischio di entrare in depressione e, di conseguenza, di lasciarsi andare più facilmente.


Come far sentire la propria vicinanza all’anziano?

Con i ritmi di vita moderni sempre più frenetici è diventato davvero difficile riuscire a far conciliare tutto.

Ma come dicevamo, l’affetto della famiglia è fondamentale per le persone anziane.

Bastano piccoli gesti e attenzioni, come fare una passeggiata insieme, uscire per andare a prendere un caffè o per una semplice passeggiata al parco.

Una telefonata ogni sera, magari dopo cena, per darsi la buonanotte è un gesto piccolo ma che può fare la differenza.

Chiedetegli se si trovano bene con la badante, se ci sono cose di cui vorrebbero parlare, insomma, dialogate con loro e, soprattutto, ascoltateli.

Gli anziani sono come bambini e hanno bisogno di cure e attenzioni particolari, per affrontare con più ottimismo e con più energia i problemi della terza età.

Se la badante non viene accettata
Per un anziano, l’assistente domiciliare che entra in casa per compiere le sue mansioni di assistenza rappresenta inizialmente un estraneo che invade uno spazio intimo e personale. Cedere alla badante la stanza che un tempo era dei propri figli, consentirgli di toccare e di utilizzare i propri oggetti personali, è un’operazione niente affatto...
Quando l'anziano non vuole più mangiare
L’invecchiamento è un processo fisiologico al quale purtroppo il nostro corpo è destinato sin dalla nascita. Il corpo umano, infatti durante tutta la sua vita, per naturale predisposizione, si adatta ai cambiamenti sia fisici che mentali derivanti principalmente dal passare del tempo o dalle esperienze vissute, ma spesso anche...
Come comunicare all'anziano con demenza senile
Quando un anziano è affetto da demenza senile, tra le situazioni più complicate da gestire, vi è sicuramente la difficoltà di comunicare. Attività che è necessario preservare il più a lungo possibile per affrontare al meglio la malattia. Ma è anche vero che, indipendentemente dalla volontà di chi è affetto da Alzheimer e di...
Anziani, lockdown e pandemia
L’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova le famiglie italiane. Tutti noi abbiamo dovuto rivedere le nostre certezze, cambiato le nostre abitudini di vita quotidiana per adattarci alle nuove regole stabilite dal Governo per limitare la diffusione dei contagi. Non sono mancati i momenti di paura e di incertezza, di preoccupazione per la nostra...
  • 1
  • 2